Le Regioni e le Provincie autonome possono concedere un contributo all’assunzione:

  • fino al 60% del costo salariale per ogni lavoratore disabile che, assunto tramite convenzione con contratto a tempo indeterminato, abbia una riduzione delle capacità lavorative superiore al 79% (o le minorazioni previste o sia disabile psichico o intellettivo a prescindere dalla percentuale di invalidità);
  • fino al 25% del costo salariale per ogni lavoratore disabile che, assunto con convenzione con contratto a tempo indeterminato, abbia una riduzione delle capacità lavorative tra il 67% e il 79% (o le minorazioni previste).

L’ammontare lordo del contributo all’assunzione deve essere calcolato sul totale del costo salariale annuo da corrispondere al lavoratore.
Sono previsti anche rimborsi forfetari parziali per l’adeguamento delle postazioni lavorative per renderle adeguate alle eventuali esigenze del lavoratore disabile (ad es. tecnologie di telelavoro o abbattimento barriere architettoniche.
Gli incentivi sono estesi anche a quei datori che, pur non essendo soggetti all’obbligo di legge, decidano di assumere a tempo indeterminato lavoratori disabili.


Costantino Costanzi, responsabile del Servizio Occupazione Disabili della Provincia di Milano, spiega il Progetto Emergo e la legge 14.