di
Cassi Roberta – roberta.cassi@hotmail.it
Tosetti Sonia – sonja.tosetti@hotmail.it
Turohan Rea – reaarchitecture@gmail.com

La legge N68/99 obbliga le a ziende mediograndi all’inserimento di una percentuale di lavoratori come quota disabili; tuttavia le persone con disabiltà psichiche/comportamentali sono ad oggi penalizzate. Questo perchè solitamente non possono vantare un titolo di studio e numerose esperienze di lavoro, per ciò non vengono loro concesse sufficienti opportunità. Un ulteriore difficoltà deriva dall’impossibilità di dialogare apertamente del proprio passato e delle proprie condizioni di disabilità, poiché questo non rispetterebbe il diritto alla privacy.
Il silenzio può innescare un meccanismo di emarginazione e far allontanare le persone con disabilità dai colleghi creando disagio e difficoltà a collaborare ad entrambi.

UN DESIGN PER DIVERSI TARGET
Usando un unico design per avvicinarci all’opinione di target differenti, desideriamo rendere più riconoscibile e riconducibile allo stesso messaggio la nostra campagna di comunica zione, sperando in questo modo di ampliarne il raggio d’azione. Basandoci sul principio di immedesimazione abbiamo voluto avvicinare l’opinione pubblica e i datori di lavoro alla condizione di quei disabili che hanno difficoltà ad inserirsi nel contesto lavorativo. L’immedesimazione, o empatia, è un processo di percezione nel quale per via emotiva un contenuto viene trasferito da un soggetto ad un altro.

IL MESSAGGIO
La nostra idea è quella di attirare l’attenzione sulle differenti disabiltà, spingendo l’opinione pubblica ad informarsi. Quanto alle opportunità di ingresso nelle aziende ci preme far riflettere sul fatto che esistono persone che non possono essere comparate attraverso strumenti di selezione del personale come i Curriculum Vitae. Il passato personale così come la futura capacità di adattamento al contesto sono elementi che influenzano la valutazione delle potenzialità che una persona disabile può offrire all’interno di una azienda. Questi elementi possono essere considerati solo tramite un tirocinio o una borsa-lavoro, cioè solo nel momento in cui si permette al candidato di entrare nel contesto lavorativo e se ne osservano le reazioni.

LO STRUMENTO
Un Curriculm Vitae, nella sua grafica più diffusa e conosciuta , quella del modello Europass, verrà compilato con i dati di un generico Luca Bianchi, disabile, senza titolo di studio e poche esperienze di lavoro. Una superficie a specchio rifletterà il volto della persona che leggerà il CV. Trovandosi immedesimato in Luca Bianchi il lettore è portato a comparare le proprie capacità con quelle della persona descritta e a riflettere in questo modo sulle reali difficoltà che una persona disabile ha nel momento in cui si accinge ad accedere al mondo del lavoro. Il Curruculum Vitae-specchio verrà spedito via posta alle aziende che potrebbero essere interessate ad assumere persone disabili, adempiendo così alla legge, e verranno inoltre affissi CV di dimensioni maggiori in luoghi pubblici di alta frequentazione come fermate del Bus o della Metro.

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