di
Andrea Casadio
andrecasadio@gmail.com
Claudia Tognini
clotognini@gmail.com

Attraverso i dati ottenuti in parte dal sito del Ministero dell’Interno e le testimonianze dirette di nostri conoscenti facenti parte della categoria protetta, abbiamo sviluppato la seguente campagna guerrilla affidandoci ad uno strumento concettuale e analitico della motiva zione umana creato da Simon Sinek e denominato Golden Circle.
In tale maniera abbiamo analizzato il problema suddividendolo in tre insiemi:

WHY: Percezione
Ispirazione

Come incipit al processo di elaborazione del contenuto, ci siamo posti diverse domande per inquadrare la causa petendi della nostra azione.

HOW:
Contenuti
Informazione

Gli ostacoli sono cose spaventose che vedi quando togli gli occhi dalla meta . – Henry Ford Nella nostra campagna vogliamo evidenziare proprio questo, l’Io sociale che prende forma sia negli occhi di chi persiste in una condizione di disagio e chi, di riflesso, condivide lo stesso sentimento fomentando il pregiudizio attraverso la discriminazione. Vogliamo dissipare la paura , sensibilizzare ad una maggior chiarezza legislativa e a maggiori responsabilità, vogliamo forza di volontà e moralità. Se abbiamo eguali diritti, allora l’unico vero ostacolo siamo noi.

WHAT:
Interfaccia
Intera zione

Una volta concepito il messaggio, si passa alle modalità attraverso le quali il fruitore recepirà la campagna . Abbiamo, così, realizzato dei pannelli in materiale specchiante e deformante di dimensioni 100×70 cm recanti, sulla facciata , il seguente headline:
Il disagio è quello che vedi.
Il pregiudizio è come ti vedi.
Legge 68/99, vediamoci chiaro.
L’unione della parte visiva legata alla proprietà “specchiante/deformante” e dello slogan, creano il senso del messaggio: nello specchio l’interlocutore vede il proprio riflesso distorto e, leggendo lo slogan, diventa partecipe di quel gioco visuale-verbale della campagna; l’intento è creare un climax emotivo che coinvolga il fruitore del messaggio al punto tale da considerare il reale disagio che queste categorie protette sono costrette a subire e, al contempo, porti a farsi delle domande sulla propria moralità e sul proprio senso umano e civile.
Un QR Code, posto in basso sulla destra, permetterà all’occorrenza di collegarsi rapidamente attraverso smartphone e tablet al testo completo della legge 68/99 sul sito del Ministero del Lavoro.
È una sorta di call to action, in questo modo anche gli utenti estranei al tema si sentiranno coinvolti, capiranno di cosa si parla e avranno la possibilità di documentarsi più a fondo.
Ai fini della micro-azione questi cartelli sono stati disposti in alcuni luoghi strategici in Sondrio, dando visibilità su larga scala al nostro progetto e senza andare a colpire un settore o un’azienda in particolare.
Il messaggio è stato apprezzato e compreso e ci auguriamo che il format divenga parte integrante di un nuovo processo di sviluppo con chiare tendenze alla sensibilizzazione verso il disagio lavorativo.

Guarda il progetto in pdf (433 KB)