di
Anna Mascheroni – anna_mascheroni@yahoo.it – www.annamascheroni.it
Laura Milani – lauramilani@mail.com – http://be.net/laurami

«Lasciai a ciascuno la scelta di come legarsi al proprio vicino e così, dove non c’era amicizia il nastro passava teso e diritto, dove l’amicizia c’era invece si faceva un nodo simbolico. Dove c’era l’amore veniva fatto un fiocco».
Maria Lai

Il progetto ruota intorno a un concetto semplice ma che noi sentiamo come desiderio forte per la nostra società e per il futuro del mondo lavorativo e non solo. Abbiamo iniziato riflettendo sul fatto che ogni singola persona ha bisogno dell’aiuto, del supporto e della collaborazione dell’altro per realizzarsi, per vivere, per sentirsi partecipe nella crescita ed è per questo motivo che abbiamo pensato alla comunità o nello specifico all’a zienda come a una rete; una RETE SOCIALE appunto.
In una treccia, in una rete, in una trama ogni filo è indispensabile perché essa possa esistere; ognuno di noi è quindi fondamentale e ugualmente importante nella società.
Una società “intrecciata” può ingrandirsi lavorando insieme, una società individualista non ha possibilità di migliorare e di far sentire tutti partecipi.
Sentiamo il bisogno quindi di esprimere questo concetto mettendo in risalto anche tutti quei fili che ancora non hanno trovato una treccia a cui legarsi, con la quale intrecciarsi; di fili abbandonati ce ne sono molti e siamo noi tutti che dobbiamo avere la sensibilità e la responsabilità di non ignorarli.
La nostra campagna si compone di due parti: l’azione di guerriglia marketing e la successiva campagna esplicativa attraverso l’affissione di manifesti gli elementi principali dell’azione di guerriglia sono: l’intreccio e i cartellini.
L’intreccio di fili è realizzato attraverso uno stencil che, posizionato in diverse direzioni compone la trama, oppure la si può realizzare con la sovrapposizione di strisce colorate adesive rimovibili. Ogni colore termina con un cartellino dove viene rappresentato visivamente l’inserimento lavorativo di persone disabili attraverso linee che si incontrano; oltre a questo viene riportato brevemente il percorso della persona disabile nel contesto aziendale. La trama può così essere realizzata ovunque: la immaginiamo su marciapiedi, piazze, zone pedonali… Le sue dimensioni possono essere prolungate adattandosi agli spazi presenti grazie allo stencil modulare, letteralmente “senza limiti”, fino a raggiungere una vastissima scala.
La vastità delle proporzioni dell’intreccio ed i diversi colori delle strisce, attirano e coinvolgono i passanti.

Purtroppo tante persone affette da diverse disabilità faticano a trovare un impiego ed è per questo motivo che sparse per la città ci saranno tante fettucce con anch’esse un cartellino ma in bianco a rappresentare tutte le persone disabili a cui viene negata la possibilità di un impiego.

Il nostro intreccio ha tanti colori, ognuno rappresenta simbolicamente un profilo, tanto più è variopinta la nostra treccia tanto più sarà forte e maggiore l’opportunità di accogliere. Crediamo nell’importanza della diversità come punto di forza per una società che vede il futuro come unione e non come esclusione. Crediamo che questa campagna possa funzionare perchè molto semplice da realizzare ma di forte impatto: servono infatti solo uno stencil o in alternativa strisce adesive rimovibili, fettucce colorate e stampa di manifesti e cartellini. Ci piacerebbe che la realizzazione fosse affidata a una o più cooperative sociali.

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 L’azione è stata realizzata a Monza. Guarda le foto.