di
Francesca Maria Pozzoli – fra_pozzoli@yahoo.it
Chiara Raponi – araic@hotmail.it

Ogni persona ha il diritto e il dovere di una Vita Attiva e il lavoro ne è la porta d’ingresso principale; se essa è accessibile alla persona con disabilità è possibile creare un circolo virtuoso capace di migliorare la sua vita e la società stessa.
Abbiamo scelto 4 categorie fondamentali per la vita socio-economica: Dignità , Industria, Socialità , Ricchezza, e di esse abbiamo messo in luce una parte positiva -aspetti positivi presenti o da realizzare- e una negativa , le carenze presenti.
• Dignità (PersonavsPregiudizio):
il disabile è una persona; se non si considera tale la disabilità diventa un’etichetta totalizzante e si sconfina nel pregiudizio. I luoghi simbolo scelti per la Dignità sono l’uscita della metropolitana di Sesto Marelli e la CGIL, che rappresentano la libertà di circola zione e la lotta per i diritti dei lavoratori.
• Industria (ValorevsObbligo):
inserire un disabile nel mondo del lavoro può essere un obbligo o un valore, per una società più civile e dignitosa in cui la diversità è un valore aggiunto. Per l’Industria abbiamo scelto “Segni e Parole”, associa zione che supporta , forma e inserisce nel lavoro persone sordo mute, un esempio concreto del buon funzionamento dell’intermediazione tra disabili e imprese.
• Socialità (PartecipazionevsIsolamento):
il lavoro rende le persone più attente ai propri diritti e contribuisce ad aumentare la partecipazione civile e sociale; il contrario è isolamento, anomia. Il luogo scelto per la Socialità è il giardino Villa Zoorn, spazio di incontro nel centro città parzialmente accessibile.
• Ricchezza (GuadagnovsDipendenza):
chi lavora ha un guadagno da utilizzare per spese e interessi; l’opposto è la dipendenza dalla famiglia o dallo Stato. Il luogo scelto è una Banca con rampe di accesso e sportello bancomat ad altezza carrozzina, simbolo della libera gestione delle proprie finanze.

Per trasmettere la nostra idea abbiamo usato un cartellone, nastri e icone di colore diverso per ogni categoria e oggetti simbolo della disabilità. Il cartellone confronta 2 situazioni in cui si trova il disabile, prima e dopo aver ottenuto il lavoro. Nella prima la persona è incatenata e isolata: non è collegata alle 4 categorie che gli sono intorno ed è “legata” dai 4 nastri che ne rispecchiano gli aspetti negativi (pregiudizio, obbligo, isolamento, dipendenza).
Nella seconda situazione il disabile ha il lavoro e per questo è collegato alle 4 icone attorno tramite i nastri con gli aspetti positivi (persona, valore, partecipa zione, guadagno); è integrato e partecipe, e questo genera un cambiamento positivo con risvolti su economia e società.
I nastri colorati e le icone, applicati ad arredo urbano e alberi, evidenziano aspetti positivi o negativi (l’icona in questo caso è barrata) di elementi o aree dei luoghi scelti. Le persone con disabilità sono Collegabili; bisogna aprire quella via d’accesso capace di renderle colleghe come le altre e collegate ad ogni aspetto della vita quotidiana; quella via di accesso è il lavoro.

Guarda il progetto in PDF (1.376 KB)