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Un film prodotto da CS&L Consorzio Sociale e Associazione Lavoro e Integrazione con la collaborazione di MagutDesign e Archivio Giovanni Sacchi.
Finanziato dal Piano Emergo della Provincia di Milano.

Biglio e il suo primo giorno di lavoro

Il caffè dei pazz

Il timore di sentirsi diverso


Biglio e il suo amore segreto


Biglio il mago della castellatrice

 

Scheda tecnica

Scritto e diretto da Roger Ranko.

Con: Simone Natalizio, Romano Foroni, Mauro Felisatti, Mauro Morosi, Fabrizio De Gaetano, Silvia Tonizzo, Ivana Kerecki, Francesco Seminata, Pierfrancesco Modesti, Simone Da Sois, Laura Berni, Eleonora Rizzo, Marco Bocola, Paolo Cerruto, Christian Cherubini, Luca Tongiorgi.

Genere: Commedia/Dramma web serie – 5 puntate – Produzione Italia 2013

Musiche di: Intrigo internacional, Gobodobro, Disistima, Jazz’fixie

Produzione: Bigmagma

Sinossi

Biglio è un disabile psichico. La storia raccontata da questa serie web di cinque puntate si svolge all’interno di un’azienda brianzola, dove il protagonista viene inserito attraverso un tirocinio per trovare una sua collocazione lavorativa… ed umana. Passando attraverso piccole disavventure e qualche crisi di assestamento, Biglio impara un lavoro e nello stesso tempo insegna alle persone “abili” come ognuno di noi possa essere, nella sua unicità, una grande risorsa.

Roger Ranko, al suo primo lavoro come regista e autore, inserisce in questo progetto diversi temi molto attuali e insieme “senza tempo”: l’occupazione, il pregiudizio, la malattia mentale, l’amicizia, la diversità, la crisi, le opportunità offerte dal cambiamento.

L’utilizzo di attori non professionisti conferisce all’opera una particolare spontaneità ed un realismo totale. Le interpretazioni sono infatti naturali come lo è una normale giornata di lavoro in una qualsiasi azienda. Nessuna forzatura. Nessuna rigidità. Ranko sembra cercare un filo diretto con la vita quotidiana in tutte le sue sfaccettature e imprevisti, mantenendo il fuoco della camera sull’umanità dei personaggi. Non mancano originali inserti onirici realizzati in stop motion, una tecnica utilizzata in modo volutamente artigianale per enfatizzare l’idea del recupero insito nella ricerca creativa del regista, così come le scenografie, ideate e costruite dallo stesso.

Una particolare attenzione anche alla fotografia che è stata pensata in funzione delle disponibilità della Produzione, l’esperienza di Roger Ranko nel campo della fotografia di reportage, ha indotto alla scelta di utilizzare solo luce naturale, ciò è stato possibile grazie anche alla bellissima struttura dove sono state effettuate le riprese.

Ciò che Biglio ci mostra è tanto semplice da capire quanto complesso da mettere in pratica: ognuno di noi è diverso, ognuno di noi ha pregi e difetti, ognuno di noi può dare qualcosa e può mettere a frutto le sue abilità, per quanto esse esulino dagli standard socialmente definiti. “Chiunque è un genio”, disse Einstein, “ma se giudichi un pesce dalla sua capacità di arrampicarsi su un albero, questo vivrà la sua intera vita credendo di essere stupido”.